Come un fulmine a ciel sereno sono ripiombata sull'Adriatico, in missione speciale salvachiappedelcapo, per una quindicina di giorni. A dire il vero ho spinto, e molto, per partire: mi ci voleva. Arrivo in quel di Pesaro e ad accogliermi c'e' una simpatica nebbia, che, per sentirsi meno sola, il giorno dopo s'e' fatta raggiungere dall'amica bora. Insomma un tempo di pupu'. Freddo becco in riva al mare, a cui mi sono avvicinata nonostante le onde facessero ciao ciao alla "palla", da distanza più che ravvicinata. Dopo quest'inutile bollettino meteo, passo ad elencare in ordine alcuni consigli evitanti figurazze per cui verrò additata per sempre:
1) NON chiedete mai un limoncello in un ristorante figo (e per figo intendo roba da gambero rosso, posti a cui il mio portafogli non e' abituato), limitatevi a declinare l'invito a sorbire un ammazzacaffè o a chiedere la carta dei vini liquorosi e dei distillati per poter meglio scegliere. Eviterete vari sghignazzi, compresi quelli dei tuoi commensali, gran bastardi e un ictus al maitre.
2) Se siete responsabili di un gruppo di adolescenti in gita, non aprite MAI e poi mai le porte delle camere, se non amate la visione di scene boccaccesche, perpretate senza manco il pudore di chiudersi a chiave.
3) Se un vecchiazzo, mbriago perso, dopo aver tentato di sedurre una sedia e non essendoci riuscito, ci prova con voi, vuol dire che siete proprio alla frutta come la sottoscritta. Gita a Lourdes?
Ultima nota: come al solito i treni in Italia fanno schifo, non importa se sfrecci o vai a rilento, ti faranno lo stesso servizio.